I Laghi
L’intero comprensorio di Conversano è ricco di risorse naturalistiche, che rendono suggestiva la visita del territorio.
Ai piedi delle piccole alture che caratterizzano il paesaggio conversanese sono presenti delle depressioni carsiche (doline) in cui confluiscono le acque piovane dando luogo a suggestivi specchi d’acqua, comunemente denominati “laghi”, un tempo ricchi di tipica fauna lacustre. Queste riserve d’acqua venivano sfruttate per le colture agrarie e la pastorizia dai coloni che si stabilirono negli antichi insediamenti posti nelle loro vicinanze. Si trattava di villaggi capannicoli dei quali restano alcune tracce murarie sul luogo, mentre vari reperti litici, metallici e ceramici sono oggi conservati nella sezione archeologica del Museo Civico.
In questi invasi naturali, a partire già dall'età medievale come ci documentano le antiche pergamene conservate negli archivi locali, vennero costruite nel corso del tempo numerose cisterne con la funzione di conservare le acque, soprattutto per i periodi di scarse precipitazioni. Tali cisterne, costruite al loro interno con pareti di conci calcarei sovrapposti, hanno per lo più la forma “a campana” e sono sormontate da una imboccatura circolare ben evidente sul piano di calpestio. In ogni laghetto sono presenti più pozzi, e in quello di Sassano che è il più vicino all’abitato ce ne sono ben trentuno. Profondi molti metri, essi hanno avuto enorme importanza nei tempi passati, quando erano in gran parte di proprietà privata. A volte lo stesso pozzo apparteneva a più famiglie; anche il conte Giangirolamo IV Acquaviva d’Aragona (1746-1777) ne possedeva uno nei pressi di Castiglione.
A partire dal secolo XIX le cisterne dei “laghi” diventarono tutte di proprietà comunale. Un Regolamento del 1836, al fine di evitare gli sprechi di acqua, stabiliva le norme principali per il loro utilizzo e riservava all’uso della popolazione urbana l’acqua del lago Sassano e dei pozzi di contrada Terrarossa. Con la costruzione dell’Acquedotto Pugliese e l’arrivo in Conversano nel 1926 delle prime condutture idriche, cominciò per i “laghi” un lungo periodo di degrado, durato quasi fino agli anni ‘90 quando sono stati risistemati e ridonati al vasto patrimonio storico e naturalistico della città.
Rientrano nel territorio di Conversano i “laghi” di: Sassano, Chienna, Petrullo, Iavorra, Padula, San Vito, Vignola, Minuzzi, Castiglione, Agnano e Triggianello.





