Le chiesette rurali

L’agro conversanese è disseminato di chiesette rurali: Santa Maria di Padula, Santa Caterina, Santa Filomena, Madonna del Soccorso, Maria SS. della Stella, San Lorenzo, Madonna dei Tetti, per citarne solo alcune. Questi antichi luoghi di culto sorgono lungo l’articolata rete di vie che collega poderi, masserie fortificate e ville sette-ottocentesche, e contribuiscono sicuramente a rendere il territorio ancora più suggestivo all’occhio del visitatore.
Una delle più famose chiesette rurali di Conversano è certamente quella intitolata a Santa Caterina. Edificata in epoca medievale (XII secolo), sorge a circa un km dall’abitato, lungo la vecchia strada che conduceva sulla costa adriatica all’antica abbazia benedettina di S. Vito e a Polignano. Dedicata a S. Caterina d’Alessandria, ha una originale pianta a quadrifoglio (piuttosto rara in Italia) e presenta ascendenze orientali. È realizzata in conci di pietra calcarea perfettamente squadrati, visibili anche all’interno. La porta d’ingresso è sormontata da un arco acuto e da un riquadro in pietra che probabilmente costituiva la cornice di uno stemma gentilizio, forse quello dei conti Acquaviva, che ebbero il patronato già appartenuto ai precedenti signori feudali della città.
L’edificio è coperto da una cupola emisferica, che amplia lo spazio interno, oggi spoglio dopo la caduta degli intonaci; all’esterno essa è contenuta da un tamburo ottagonale, in origine coperto a “chiancarelle” come sui trulli. Il campaniletto è sicuramente di epoca successiva.
Durante la peste del 1690 la chiesa fu utilizzata per la raccolta dei defunti e fu liberata dai resti ossei soltanto nel 1910 per volere del vescovo mons. Antonio Lamberti.

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